Alta Via Della Valmalenco

L’Alta Via della Valmalenco è un percorso escursionistico in quota costituito da 8 tappe per circa 110 km, che alla fine riporta al punto di partenza, oppure si può spezzare in mini Alte Vie di soli 2 o 3 giorni. C’è un itinerario principale o delle varianti che uniscono i più importanti rifugi della Valmalenco. Durante il tragitto si toccano i punti maggiormente significativi e panoramici della valle: la conca di Chiareggio, il lago Palù, il vallone dello Scerscen, le dighe di Campo Moro e di Campo Gera. Nel fantastico panorama tra pascoli, alpeggi, laghi, boschi, cave e valichi si possono ammirare i maestosi ghiacciai del Disgrazia, del Bernina e dello Scalino. L’ Alta Via richiede un discreto sforzo fisico e una buona preparazione. Ci sono infatti alcuni tratti che non devono essere affrontati con superficialità, ma con un equipaggiamento da montagna. Prudenza e attenzione sono comunque qualità richieste a tutti. L’allenamento è comunque consigliato per le tappe più impegnative. Siccome si toccano quote attorno ai 3.000 metri l’Alta Via risulta effettuabile solo nei mesi estivi.

Arrivo della seconda Tappa dell’Alta Via (Passo Ventina)

Località di partenza: Rifugio Bosio

Quota massima: 2675 mt

Dislivello di salita: 1200 mt

Tempo di salita: 7 h

Difficoltà: E

Segnaletica: ottima

Periodo consigliato: da giugno a settembre

Particolarità: naturalistiche-paesaggistiche

Tappa dal notevole sviluppo, con la faticosa risalita della Val Sassersa, interrotta dal piacevole incontro dei 3 Laghetti di Sassersa, sino al Passo Ventina. Straordinariamente varia, attraversa ambienti molto diversi, dall’Alpe Mastabbia offre una bellissima vista sul gruppo del Bernina. Numerosi gli spunti etnografici, vecchie cave di talco e di pietra ollare.

Partenza della terza tappa dell’Alta Via (Val Sissone-Rifugio Del Grande)

Località di partenza: Alpe Ventina

Quota massima: 2600 mt

Dislivello di salita: 900 mt

Tempo di salita: 6.30 h

Difficoltà: E

Segnaletica: ottima

Periodo consigliato: da giugno a settembre

Particolarità: naturalistiche-paesaggistiche

Tappa straordinaria, per l’ambiente grandioso e per l’interesse geomoniralogico degli ambiente attraversati. Percorso selvaggio, in parte su fondo sconnesso, lungo la Val Sissone, è da intraprendere con condizioni di buona visibilità: dal rif. Del Grande Camerini, raggiungo dopo un breve tratto di roccette (attrezzate) si gode dello spettacolare scenario offerto dalla parete nord del Monte Disgrazia.